HYRIA


Testimonianze ed ipotesi:

Fatto è che, per un certo periodo, coniasse monete solo Hyria, poi Hyria e Nola, alla fine solo Nola.

Le monete di Nola sono chiare e belle, quelle di Hyria sono di fattura arcaica, d'altra parte lo storico tedesco Beloch afferma sinanche che Hyria abbia coniato monete dopo Nola (non prima), poiché le monete di Hyria sono del IV secolo, mentre Nola era stata citata da Ecateo di Mileto oltre 200 anni prima!

Iria, nella mitologia greca era la madre di Cigno e dalla morte del figlio si precipitò in uno stagno, divenendone la divinità tutelare e, poiché nei pressi di Nola, esistevano diversi stagni o paludi, si ipotizza che gli antichi abitanti abbiano dato il nome alla città (Hyria) per tutelarsi dai mali di questi stagni ed ingraziarsi nello stesso tempo, la Dea.

Di questa Iria (dal greco Iron = luogo sacro), doveva esistere un tempio intorno al quale sorgeva l'antica città; in quel tempo, in Grecia, esistevano anche altre due città con il nome di Iria, e ciò fa supporre Hyria fondata dai Greci; in tal modo si avvalora l'affermazione del Beloch, di una Hyria fondata solo nel IV secolo (cioè dopo Nola) e, successivamente, inghiottita dalle paludi o cancellata da un immane cataclisma. In quanto poi all'ubicazione della città ancora ai giorni nostri la questione è… in alto mare!

Alcuni collegano il nome di Hyria, ad una località a sud-est dell'attuale Casamarciano, che prima del XVII secolo, era chiamata Auriana, ipotesi confermata dallo storico A. De Stefano, in una pubblicazione su Hyria agli inizi del '900.

Ma ciò che lascia perplessi è il fatto che, oltre alle monete, nessun reperto archeologico esiste di Hyria!

Così si rafforza l'opinione che questa Hyria non sia mai esistita e che il nome sulle monete sia stato imposto nel periodo dell'influenza greca sulla città di Nola.

D'altra parte tutti gli elementi che si riferiscono alla monetazione, si riportano alla tipologia dei Coni Greci: Testa di Atena con elmo Attico, Toro androcefalo e civetta (uccello sacro ad Atena).