Pittore, nato a Napoli nel 1632, morì nel 1705. Seguì le orme del Ribera, andò da giovane a Roma dove "copiò" tutti i dipinti dei grandi Maestri del '500, lavorando con una velocità così prodigiosa e facilità cosi sorprendente, da meritarsi l'appellativo di "Luca Fa Presto". Soggiornò poi a Bologna, Parma, Venezia, per ritornare infine a Napoli, dipingendo innumerevoli opere. Dopo un periodo "fiorentino", si trasferì alla Corte di Spagna (1692/1702) chiamato da Carlo Secondo.
Lavorò sino a tarda età; l'ultimo suo lavoro a Napoli nel 1704 nella Cappella del Tesoro di S. Martino. Nel presbiterio della Collegiata di Marigliano (NA), si conserva un suo quadro "I Miracoli dell'acqua e del fuoco di Elia". Alcune opere a Nola (ed in genere in tutto l'Agro), attribuite al Giordano sono in effetti opera di Artisti della sua Scuola, avendo avuto il pittore innumerevoli seguaci, se non imitatori.