GIGLI DI LOS ANGELES


Nell'aprile del 1989, un periodico locale sotto il titolo "I Gigli a Los Angeles", documentava l'opera di un cittadino irpino, nato a Serino (AV) il 12 febbraio 1879, emigrato verso il 1890 negli U.S.A., che realizzò nella metropoli californiana un'opera, in seguito, classificata come Monumento Nazionale. Eresse, infatti, l'emigrante Rodia, di nome Sam (Sabato) tre obelischi svettanti verso il cielo, composti di metallo vario, alti non più di 25 o 26 metri, tappezzati di cemento colorato con materiale di risulta: schegge di vetro, cocci di bottiglie, di piatti, di ceramiche policrome, conchiglie, rocce, ecc.


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Le tre Torri di Watts


Nella parte posteriore, le tre "guglie" , portano legate imbarcazioni di diverse dimensioni, un ricordo dei "gigli" nolani con la barca?


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S. Rodia: Torri di Watts


Oppure, preso da nostalgia per la propria terra, eresse queste "piramidi" per ricordare i simulacri che si realizzano nella sua terra di origine, a Mirabella Eclano e Fontanarosa (AV), cioè delle costruzioni in legno molto simili ai "gigli" di Nola?


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Una Torre di Watts vista dall'interno.


Questo complesso architettonico prese il nome di Watts Towers (Torri di Watts) ed è diventato il monumento 15, dello Stato della California.


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Torri di Watts - particolari costruttivi.


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Torri di Watts - cima di una torre