NEGLI U.S.A
La prima "Vera" Festa dei Gigli in America fu quella del giugno del 1903, quando venne costruito e fatto "ballare" un Giglio al ritmo delle tradizionali canzonette e, già nel settembre dello stesso anno, gli stessi nolani, fondarono la " Società Mutuo Soccorso S. Paolino da No1a"; tra i fondatori di questa società si ricordano: i fratelli Vecchione (Domenico, Amedeo, Saverio), Antonio Barricelli, Felice Avella, Vincenzo Scotti, Gennaro e Saverio Buonaguro, Andrea Rubino, i fratelli Manna (Paolino e Saverio),Vincenzo Guerriero, i fratelli Mele, Antonio Martelli ed altri.Tutto questo avveniva nel sobborgo di Brooklyn (N.Y.).
Nel I920, ad Astoria (Long Island), ebbe origine una seconda "Società S. Paolino da Nola" fondata dai fratelli Spampanato, Saverio e Fummo, i fratelli Napolitano, Antonio Barone ed altri.
Ma bisogna arrivare nel secondo dopoguerra (1946/47) per trovare nel quartiere di Harlem, nel Bronx, una terza "Società", fondata da emigranti dell'Agro di Nola (Cimitilesi , Savianesi , Bruscianesi, ecc..); mentre una quarta "Società", sempre sotto il nome di San Paolino, veniva fondata negli anni 1950.
La sostanziale differenza tra queste società, era il periodo dei festeggiamenti, che per le prime due era in giugno, in concomitanza con la Festa di Nola, e per le altre due in settembre, nel giorno detto Labor Day (Giornata del Lavoro).
Dopo il 1950 (esattamente nel 1956) con l'ultimo flusso migratorio dei nolani in America, la Chiesa si assunse la responsabilità di continuare la Festa del Giglio e, come scriveva in un suo articolo nel 1984, un illustre nolano d'America, Gaetano Spampanato, la Festa per motivi economici fu abbinata a quella della Madonna del Carmine; la Parrocchia, sotto l'egida della quale si svolge la Festa del Giglio, è denominata Nostra Signora del Carmelo.
Dopo la scomparsa delle varie Società, negli anni 1980, sopravvivevano in America solo due celebrazioni del Giglio; la prima a Brooklyn, festeggiata generalmente dal primo al 17/18 luglio; l'altra di Clifsite, celebrata nel giorno del Labor Day, cioè il primo lunedì' di settembre; mentre a Brooklyn, insieme al Giglio, veniva fatta danzare anche la Barca.
Negli anni 1980, dalla antica struttura in legno, si è passati a quella in alluminio, rendendo il Giglio più leggero e maneggevole, mentre i "pezzi" dei Gigli sono sette: di essi solo uno viene ricostruito ogni anno, gli altri mutano soltanto di colore. Il rivestimento rappresenta (come d'altra parte anche a Nola), un avvenimento culturale, politico, religioso, sportivo o di attualità. I "Collatori" (coloro che sollevano e trasportano il Giglio) vengono, dopo attento esame (anche sul piano morale - religioso) scelti da 21 madri di famiglia, ed ottenuta l'abilitazione, un Comitato delle Feste esprime il parere definitivo: è ritenuto un grande onore, da parte dei giovani , superare quest'esame ed essere ammessi tra i "Collatori".
Nel giugno 1984, una Mostra Fotografica detta: "La Festa dei Gigli a Brooklyn", venne allestita a Nola, dal fotografo - etnografo Antonio Ria, presso la Casa del Mutilato, organizzata dal periodico nolano "IL CITTADINO" (con il direttore Mario Licciardi), e vi fu anche un pubblico dibattito sul tema: "Necessità del recupero dei valori religiosi nella Sagra, come momento di rivalutazione della tradizione e moralizzazione della sua gestione". Al dibattito intervennero gli storici nolani: professori Franco Manganelli e Gaetano Minieri, quest'ultimo Presidente della Pro Loco di Nola.