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"La Contea Nolana" |
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Libera Associazione Culturale e di Volontariato |
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L'opera conosciuta come le WATTS TOWERS di un cittadino di Serino paesino dell'Avellinese, realizzata nella metropoli americana è classificata come monumento nazionale. Il realizzatore fu Sabato (Sam) Rodia, giunto in California nel 1920.
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Tre Torri a Los Angeles (Simon Rodia e il genio italiano) Pochi conoscono le Torri che hanno il nome di Watts Towers e che si trovano nella periferia di Los Angeles. Sono gigantesche strutture costruite in ferro e cemento decorate in terracotta di vari colori che un italiano, Sabato (detto Simon) Rodia ,costruì da solo fra il 1921 e il 1954 e che sono divenute centro di attenzione di studiosi e turisti al punto di essere state dichiarate monumenti di importanza nazionale dalla Città di Los Angeles . Rodia nasceva nel 1879 a Rodino in provincia di Avellino e da giovinetto emigrò negli U.S.A. stabilendosi poi nella parte di Los Angeles chiamata Watts .Come passatempo da solo nel 1921 cominciò a costruire le torri come mezzo per raggiungere "la vera libertà, la libertà dello spirito e dell'anima". Rodia era un operaio senza un' educazione scolastica, ma il suo genio fu capace di produrre capolavori della qualità di quelli costruiti da Gaudì a Barcellona, e probabilmente Rodia non conosceva Gaudì. L'illetterato Rodia è ora oggetto di studio nelle più celebri Facoltà di architettura americane. Il genio italiano non cessa mai di sorprendere. Attorno alle Watts Towers non solo è sorto un museo dedicato a Rodia , ma si sono ritrovati amanti della musica di varia provenienza, latini, tedeschi, italiani, cinesi, africani e ne è nato il Rodia Watts Towers Jazz Festival e il Festival degli strumenti a percussione. Sono due eventi annuali che si svolgono all'insegna della integrazione delle culture e della pace che esistono perchè le Torri di Rodia affascinano e rendono la gente disponibile al colloquio, e allo stare assieme. Il Sindaco di Rodino e quello di Los Angeles si sono incontrati sotto le Torri a celebrarle. Rodino sta ora atrezzandosi per valorizzare il compaesano che se ne allontanò nel 1910. Così come Meucci lasciava Firenze ed è oggi celebrato dopo una vita spesa negli Stati Uniti, Rodia divenne un genio da celebrare anche in Patria. In comune i due personaggi hanno il fatto che hanno lavorato da soli, mostrando creatività individuale straordinaria. Il paese delle opportunità li ha favoriti, forse in patria non si sarebbero espressi a fondo, ma a questo punto è l'ora di celebrarli in Italia. Federico Frediani Istituto Italiano di cultura a Los Angeles
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